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Considerazioni in merito ai cercatori a punto rosso (red dot)

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Cercatore 1I cercatori sono quegli strumenti, generalmente di piccole dimensioni, che aiutano l'osservatore a puntare i soggetti celesti, da quelli più luminosi a quelli più deboli. Un cercatore classico è costituito da un piccolo telescopio rifrattore di aperture modeste (generalmente fino ai 50mm), che fornisce un basso numero di ingrandimenti ( in genere meno di 8 ingrandimenti).

La visione può essere in alcuni modelli "raddrizzata", per fornire immagini non ribaltate, uguali alla visione ad occhio nudo, questo ad opera di particolari prismi.

Nell'immagine a lato possiamo osservare un cercatore montato su un telescopio Newtoniano




I cercatori, grazie ai bassi ingrandimenti forniti e all'ampio campo offerto permettono così di potersi orientare facilmente nel cielo stellato. Il potere di raccolta della luce è di molto superiore rispetto a quello dell'occhio umano, così da poter osservare attraverso di esso anche soggetti che non riusciremo mai a vedere ad occhio nudo. Se telescopio e cercatore puntano nella stessa medesima direzione (si dice che sono "collimati") allora una volta puntato il soggetto attravero il cercatore esso sarà anche visibile all'interno del campo dello strumento principale.

 

Cercatori a punto rosso

Comparazione cercatoriRecentemente (dal 2003 circa) sono stati introdotti sul mercato questi nuovi puntatori red dot (a punto rosso), dai nomi vari e più o meno fantasiosi.
Come funzionano questi strumenti? Molto semplicemente il corpo del cercatore ospita una piccola cavità contenente un led rosso e in fronte un piccolo schermo di vetro in grado di rifettere l'immagine del led luminoso.

Nell'immagine possiamo vedere a sinistra un cercatore red dot e a destra un cercatore classico a lenti






Utilizzare questi cercatori è molto facile e intuitivo. Basta accendere il dispositivo, porsi esattamente dietro lo schermino in vetro nella posizione corretta, che si realizza quando il riflesso del led rosso si troverà al centro dello schermo. A questo punto basterà puntare un qualsiasi soggetto luminoso muovendo il telescopio, fino a far coincidere il punto rosso con il soggetto voluto.

Quali sono i vantaggi offerti da questi nuovi cercatori? Come avrete intuito, questi cercatori permettono realmente di puntare i corpi celesti in maniera davvero rapida! A volte succede con i cercatori classici di non riuscire a capire quale stella si stia puntando in quel momento, con i cercatori red dot questo non succede: puntare pianeti e stelle luminose, o la luna, è davvero questione di secondi.
Veniamo ora alle noti dolenti: i cercatori a punto rosso non offrono alcun ingrandimento o guadagno luminoso, questo fa si che siano puntabili solamente quei soggetti che sono ben visibili mediante la comune visione ad occhio nudo; puntare soggetti del profondo cielo (anche luminosi) o fare star hopping si rivela praticamente impossibile.
Un altro problema deriva dal fatto che questi cercatori necessitano di una piccola batteria per funzionare, è facile dimenticarli accessi e una volta che la batteria è esaurita il cercatore diventa assolutamente inutilizzabile.

 

Conclusioni

Trovo questi cercatori a punto rosso semplici e geniali, essi possono davvero risultare molto comodi durante il puntamento di pianeti maggiori e luna, oppure nelle primissime fasi di puntamento di soggetti deboli. Il concetto fondamentale è però che essi non possono a mio avviso sostituire i comuni e classici cercatori a lenti, per i motivi esposti prima! La soluzione migliore sarebbe quella di possedere entrambi i tipi di cercatore sullo stesso strumento, in modo da poter utilizzare quello più comodo all'esigenza.

I cercatori red dot sono attualmente forniti con telescopi dotati di puntamento automatico. Teoricamente per strumenti di questo tipo essi potrebbero bastare, dato che il computer provvede al puntamento dei soggetti astronomici, e quindi cadrebbe la necessità di effettuare star hopping. Praticamente è consigliabile avere a disposizione anche un cercatore classico, a meno che non vogliate dipendere totalmente dal computer di "bordo".

Assolutamente da evitare invece le configurazioni che prevedono il solo cercatore a punto rosso per uno strumento non dotato di sistema computerizzato di puntamento. Generalmente questo capita con strumenti di fascia bassa, e ciò significa limitare il puntamento del telescopio ai soli soggetti molto luminosi e/o visibili ad occhio nudo.

 

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