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Cos'è lo "Star Hopping" e come si utilizza per le nostre "ricerce" celesti

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Star hopping, letteralmente significa "saltellare tra le stelle", ed è un metodo alternativo, ma a mio parere molto efficace, per rintracciare nella volta celeste gli oggetti che vogliamo osservare. In un altro articolo vi ho spiegato come utilizzare i cerchi graduati per raggiungere lo stesso scopo, però non sempre il loro utilizzo si rivela felice; al buio è necessario utilizzare una torcia rossa per la lettura dei cerchi, senza contare l'errore intrinseco nell'utilizzo dei cerchi stessi.

L'utilizzo del metodo dello star hopping si rivela un po' ostico nella fase inziale, quella di appendimento, ma una volta che avremo acquisito una certa dimestichezza allora tutto diventerà più facile, e in poco tempo riuscirete a rintracciare anche gli oggetti più evanescenti (sempre se quest'ultimi sono alla portata del vostro strumento, ovviamente). Bene, vediamo di entrare un po' più nel dettaglio allora (e non dimenticatevi di leggere in fondo alcune importanti considerazioni):

 

Cosa serve e come fare

Sostanzialmente per poter sfruttare questa tecnica dovete utilizzare un qualsiasi strumento ottico. generalmente si utilizza il cercatore collegato alle ottiche principali, in modo che quando l'oggetto desiderato sia presente nel centro del campo del cercatore, allora esso risulterà visibile anche osservando attraverso le ottiche principali (se l'asse ottico del cercatore è stato ben allineato con l'asse ottico del telescopio).
Per spiegarvi meglio questa tecnica immaginiamo di trovarci nel nostro luogo di osservazione, in estate, di fronte al telescopio, con il binocolo a portata di mano (ve lo consiglio caldamente). Supponiamo di voler osservare due oggetti deepsky abbastanza comuni, ovvero M57 ed M13, situati rispettivamente nelle costellazioni della Lira e di Ercole, due costellazioni adiacenti, ben alte in cielo nel periodo estivo:

Hopping 1

Bene, il primo passo inizia sempre dall'osservazione ad occhio nudo; in questo caso con i vostri occhi dovrete rintracciare in cielo la stella Vega, una stella comunque molto luminosa. Se proprio avete poca esperienza con il cielo stellato e non sapete quale sia Vega allora vi converrebbe utilizzare un atlante celeste cartaceo o un planetario software.
Una volta individuata Vega, finisce anche (generalmente) l'osservazione ad occhio nudo, ed è il momento di portare agli occhi il binocolo, per avere una visione di insieme della costellazione ,e rendersi conto della disposione delle stelle che la compongono. In questo modo potrete farvi una idea mentale di dove l'oggetto che volete osservare sia situato. Adesso però come puntarlo? Il metodo denominato star hopping prevede di "raggiungere" il nostro obiettivo "saltellando" di stella in stella partendo da quelle più luminose e facili da rintracciare (e puntare). Ora avvicinandoci all'oculare del cercatore possiamo seguire una strada a nostro piacimento, un esempio può essere:

Percorso M57

Quando il cercatore sarà posizionato nel punto che riteniamo corretto allora osservando all'interno del telescopio dovrebbe apparirci l'oggetto desiderato.
Attenzione però! Non è detto che l'oggetto sia già visibile attraverso il cercatore, in questo caso dovete puntare la zona dove crediate sia posizionato l'oggetto, e verificare poi mediante le ottiche principali se siete riusciti o meno ad inquadrarlo in modo corretto. Questo può essere proprio il caso di M57. questa nebulosa planetario è abbastanza debole, e MOLTO difficilmente potrà essere visibile attraverso le ottiche di un binocolo o di un cercatore (considerando diametri modesti, 5 cm ad esempio).

Passiamo ora invece ad M13, un bellissimo ammasso già visibile attraverso un semplice binocolo 10X50. In questo caso rintracciare l'oggetto dovrebbe risultare più semplice. Il punto di partenza è sempre l'individuazione nella volta celeste di Vega, proseguendo con il binocolo per individuare alcune stelle caratteristiche della costellazione d'Ercole:

Percorso M13

Una volta individuate le suddette stelle, possiamo cominciare a cercare M13, seguendo percorsi come quelli segnati sulla cartina.
Ricordatevi inoltre che potrebbe aiutarvi molto ricordarvi particolari come ad esempio: "allora, M13 quasi si trova sulla linea immaginaria che collega quelle due stelle, ed intorno ad M13 ci sono due piccole stelline di debole luminosità". Potrebbe sembrare "stupido" fare queste considerazioni, invece sono proprio quei particolari che vi permetterano di puntare gli oggetti che volete osservare.

M13 dettaglio

Un oggetto quale M13 è invece già visibile anche attraverso le ottiche di un piccolo cercatore (se di buona qualità, e se le condizioni del cielo lo permettono). Importante: Questo vi fa capire che un oggetto quale M13 è discretamente apprezzabile anche utilizzando un semplice binocolo 10X50; in questo caso potete utilizzare la stesso "percorso" visto sopra, utilizzando però esclusivamente il solo binocolo, senza l'ausilio del telescopio.

 

Un esempio invernale

Qui di seguito vi mostro un esempio di oggetto tipicamente invernale. E' il famoso doppio ammasso in Perseo, visibile in un buon binocolo, e splendido visto attraverso un telescopio, a bassi ingrandimenti. Il primo passo è sempre quello di individuare nella volta celeste, aiutati magari da un planetario, la posizione corrente della costellazione che stiamo prendendo in esame (in questo caso Perseo). La seconda fase consiste nel individuare con un binocolo la stella principale che compone questa costellazione, ovvero Mirphak. Sempre col binocolo sarebbe opportuno dare uno sguardo generale a tutta la costellazione ed alle stelle adiacenti.
A questo punto possiamo incominciare a rintracciare il doppio ammasso stellare, seguendo un percorso a nostra scelta. Nelle cartine ve ne ho mostrato uno che reputo buono:

Doppio perseo 1

Seguendo un percorso di questo tipo, l'ammasso dovrebbe già comparire se osservato attraverso un binocolo, lo stesso discorso vale anche se state utilizzando il cercatore, a patto che quest'ultimo abbia una diametro sufficiente (sui 4-5 cm). In cercatori di diametro più modesto questo oggetto deepsky potrebbe risultare poco visibile.
Se vogliamo un percorso più dettagliato, sopratutto se dobbiamo puntare con il cercatore ed osservare mediante il telescopio, allora possiamo "muoverci" in cielo secondo questo percorso ad esempio:

Doppio ammasso 2

 

Ultimi consigli e considerazioni finali

Come avrete capito questo risulta essere un metodo molto pratico, ed una valida alternativa all'utilizzo dei cerchi graduati e del puntamento automatizzato. Ripeto che le prime volte non vi risulterà molto semplice utilizzare questa tecnica, magari provatela su soggetti facili, ma col passare del tempo la vostra abilità aumentarà. Questo fatto, unito alla maggiore conoscenza della geografia celeste, vi permetterà di "muovervi" molto velocemente nella volta stellata, e di puntare con "facilità" gli oggetti alla portata dello strumento che andrete ad utilizzare.
Ricordatevi inoltre alcune cose:

- Questa tecnica è adottabile ad occhio nudo, mediante un binocolo o cercatore, e mediante le ottiche stesse del telescopio. Per tutti gli oggetti evanescenti conviene utilizzare un approccio che passi per l'utilizzo in sequenza di tutti questi strumenti.

- Potete utilizzare questa tecnica anche mediante le sole ottiche del telescopio. In questo caso ricordatevi però di utilizzare il più basso livello di ingrandimento che potete raggiungere. L'ideale sarebbe intorno ai 5-10X. Già 20X sono davvero troppi, 40 proprio inutilizzabili. (Se dovete quindi acquistare un buon cercatore tenete a mente che la scelta migliore potrebbe essere un 5X50 di buona fattura, sempre se il vostro telescopio può supportarlo).

- Fate attenzione al fatto che molti cercatori non ci presentano le immagini raddrizzate. Spesso sono capovolte orizzontalmente e/o verticalmente. Di questo dovete tenerne conto mentre "saltellate" di stella in stella, in quanto le "direzioni" potrebbero essere quindi invertite. Può essere di aiuto già stampare delle cartine capovolte in un senso o in entrambi, che mostrino il cielo così come le ottiche del cercatore (o del telescopio) ve lo mostrano realmente.

- In ultimo non abbiate "timore" ad utilizzare mentalmente delle indicazioni sulla "strada" da seguire. Valutazioni del tipo: "allora l'oggetto si trova allineato sulla destra con queste due stelle, distante il doppio delle distanza tra le due stelle stesse", oppure: "mi devo spostare in basso di poco, e poi sulla destra, l'oggetto è tra le due stelline sulla destra", sono considerazioni del tutto lecite e di certo non stupide. Anzi queste considerazioni vi aiuteranno di molto nella vostra ricerca.

E' tutto, spero di essere stato esauriente, buone osservazioni!

 

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