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Rimozione" del mosso da cattivo inseguimento nelle riprese deepsky

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Quando si devono effettuare fotografie di soggetti del cielo profondo (nebulose, ammassi stellari, etc..) oppure fotografia a largo campo di porzioni di cielo (es. costellazioni) allora è necessario allungare i tempi delle pose fotografiche: si può partire da decine di secondi fino anche ad arrivare a pose della durata di alcune ore! A causa però dell'apparente spostamento degli oggetti celesti nel corso della nottata è necessario utilizzare delle montature equatoriali motorizzate e ben stazionate, che permettano di "inseguire" il soggetto inquadrato per tutta la durata della ripresa. Inutile dire che si necessita di montature in grado di fornire una precisione meccanica abbastanza elevata.
A volte però può capitare che un insieme di fattori, come un cattivo stazionamento o "sobbalzi" della montatura, portino la foto risultante a presentare del mosso. E' facile identificare l'avvenuto mosso in quanto le stelle nella ripresa non si presentano più perfettamente circolari ma bensì elongate secondo una certa direzione. (attenti a non confondere però il coma che si può presentare ai bordi del campo con un eventuale mosso, il primo è causato da difetti delle ottiche e non da un cattivo inseguimento).

 

Posa mossaNell'immagine a destra si può osservare un esempio di mosso astronomico.

In questo articolo andrò dunque a spiegare come processare in modo digitale le immagini astronomiche mosse, secondo una tecnica davvero semplice, che è in grado di fornire interessanti risultati. Personalmente trovo piacevole chiamare questa tecnica DLS (Darken Layer Shifting).

Scontato rimane comunque il fatto che il mosso si dovrebbe evitare fin dall'origine, e che le tecniche di elaborazione digitali finali non possono compiere miracoli, o apportare "informazioni" laddove la ripresa originale non le ha fornite.

Questa breve guida però non tratterà tecniche di elaborazione per rimediare a mossi dovuti ad eventi quali forte vento, urto imprevisto degli strumenti di ripresa o comunque di tutti quegli eventi che portano a deformazioni stellari non lineari. Dunque con questo metodo non è possibile ad esempio correggere stelle dalla forma a "boomerang".

 

Strumenti necessari

Per mettere in atto questa tecnica è necessario ovviamente disporre di una fotografia astronomica del profondo cielo mossa, nella quale siano presenti stelle evidenti, necessarie per il controllo del risultato. Si necessita inoltre di programmi avanzati di ritocco grafico, vedi Adobe Photoshop oppure The Gimp (quest'ultimo è gratuito e scaricabile facilmente dalla rete). Ecco la procedura:

 

Procedura

1) Come prima operazione apriamo l'immagine da ritoccare nel programma prescelto ed aumentiamone le dimensioni: 3X o 4X (300-400%) vanno molto bene. Per ridimensionare l'immagine si deve fare uso dell'opzione "image size". Questo ridimensionamento ci aiuterà a rendere più precisa la successiva correzione dell'immagine.

2) Mediante lo strumento "selezione" selezioniamo appunto l'immagine nella sua totalità e copiamola nella memoria selezionando l'opzione "copia" (oppure usiamo la combinazione di tasti ctrl + c).

3) Ricopiamo l'immagine memorizzata sopra l'originale (ctrl + v): a questo punto avrete due livelli sovrapposti, contenenti esattamente la stessa immagine.

4) Nel pannello dei livelli (layers) selezionate il livello superiore e nella casella bianca scegliete l'opzione "darken" o "solo toni scuri" (l'opzione di default è "normale"). Eseguita questa operazione non dovreste ancora notare nessun cambiamento nell'immagine.

5) Selezionate lo strumento per spostare l'immagine (la freccia o le quattro frecce a croce) e lentamente traslate il livello superiore fino ad ottenere delle stelle perfettamente circolari. A questo punto fondete assieme i due livelli (flatten image) e riportate l'immagine ottenuta alle sue dimensioni originali.

 

Se avete lavorato con precisione dovreste aver ottenuto una buona correzione del difetto di inseguimento. I risultati dipendono comunque molto dalla tipologia della ripresa in esame. Ponete attenzione al fatto che parte del livello sottostante rimarrà "scoperto" dopo la translazione del livello superiore, quindi a fine processo ricordatevi di ritagliare adeguatamente l'immagine.
Ecco un esempio dell'applicazione di questa tecnica:

Foto mossa 2

 

Nell'adottare questo processo, nei miei primi tentativi ho notato che utilizzando "The Gimp" al posto di "Adobe Photoshop" si ottengono risultati lievemente superiori, ma questo dato è ancora tutto da confermare.

Buone elaborazioni!

 

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