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Cosa è possibile vedere attraverso diversi strumenti ottici?

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Ho voluto scrivere questo brevissimo articolo per tutti coloro che non hanno mai avuto occasione di gettare lo sguardo nell'oculare di uno qualsiasi strumento puntato sul cielo. Perchè? Perchè molto spesso le previsioni su cosa sia possibile osservare con un telescopio e su cosa sia possibile realmente vedere sono molto distanti dalla realtà. Buona lettura quindi.

 

Cosa mi aspetto?

Ho notato come le aspettative osservative di un astrofilo alle prime armi, o delle persone che non sono nel campo, siano allo stesso tempo molto esagerate e molto limitate. Mi spiego meglio: il fatto che sia possibile osservare ad esempio gli anelli di Saturno lascia molto stupite le persone, mentre le lascia molto deluse la visione di soggetti quali galassie e nebulose!
Un telescopio è contemporaneamente uno strumento molto più potente di quello che credete e molto meno performante di quanto non crediate. Passiamo quindi ora a capire il perchè di tutto ciò.

 

Chiariamo le idee

Premetto subito che il mondo dell'astrofilo è un mondo quasi esclusivamente in "bianco e nero". Gli unici soggetti sui quali possiamo notare dei colori sono solo i pianeti (esempio Marte, Giove, Saturno,..) e le stelle, questo perchè sono soggetti relativamente molto luminosi. Quando invece osserviamo soggetti molto più distanti e deboli, come ad esempio le galassie, ecco che andiamo ad utilizzare alcuni particolari recettori situati nella nostra retina, chiamati "bastoncelli": questi recettori sono molto sensibili alla luce e sono preposti alla visione nottura, ma, ahimè, restituiscono immagini più "confuse" e NON a colori! Questo significa che le bellissime fotografie di galassie e nebulose che vediamo sulle riviste o in rete non corrispondono affatto alla reale visione che il nostro occhio è in grado di fornirci, i colori presenti nelle immagini sono il frutto di riprese a lunga o lunghissima esposizione!
In realtà su alcuni soggetti presenti nella nostra galassia (ad esempio la grande nebulosa in Orione) è possibile percepire qualche tenue sfumatura di colore, ma solo utilizzando strumenti dal diametro generoso e osservando sotto cieli praticamente perfetti. A parte questi casi l'osservazione degli oggetti del profondo cielo rimane essenzialmene in bianco e nero.

 

Luna e pianeti

Cominciando dall'osservazione ad alta risoluzione, posso dirvi che un telescopio commerciale di bassa-media fattura è in grado di mostrarci i dettagli lunari come probabilmente nemmeno vi immaginate. La luna è sempre un soggetto che stupisce gli osservatori occasionali, questo anche perchè il nostro satellite naturale è un soggetto molto vicino alla terra. Particolari invisibili ad occhio nudo come picchi, scarpate, domi e piccoli crateri diventano facilmente osservabili anche in strumenti davvero modesti! Per farvi una idea potete osservare le fotografie lunari presenti nella sezione FOTO di questo stesso sito. La luna è un terreno di "caccia" molto più interessante di quanto non si creda.
Venendo invece ai pianeti, dettagli quali gli anelli di saturno, le principali bande nuvolose su Giove, i suoi satelliti e la grande macchia, oppure le calotte polari di marte sono dettagli facili da osservare, ovviamente più disporremo di attrezzature evolute e più questi dettagli ci apparirano nitidi e particolareggiati. Ecco come più o meno i pianeti del sistema solare appaiono osservandoli con strumentazioni di livello differente:

Visione 1

Visione 2

 

E' molto difficile comunque dare una precisa idea di come tali soggetti ci appaiono all'interno dell'oculare, visto che i parametri in gioco che influiscono su tale visione siano davvero molti.
Principianti ed osservatori casuali molto spesso lamentano del fatto che i pianeti appaiano sempre un po' piccoli e "distanti" nell'oculare: questo in parte è vero, non potete aspettarvi di vedere Giove o Saturno come ci vengono mostrati dalle sonde spaziali, comunque le dimensioni apparenti di tali soggetti a medi ingrandimenti non pregiudicano la possibilità di scorgere lo stesso molti particolari.

 

Soggetti del profondo cielo

Veniamo ora all'osservazione degli oggetti del profondo cielo. Con questo termine si indicano tutti quei soggetti che si pongono all'esterno del nostro sistema solare, sia che tali oggetti si trovino nella nostra galassia, e sia che si trovino all'esterno di essa. Dunque stiamo parlando di oggetti quali nebulose di vario tipo, ammassi stellari,galassie, etc...

Prima ho affermato che tali soggetti spesso e volentieri deludono molto chi è alle prime armi. Bisogna ammettere come nella maggioranza dei casi, con strumenti da dilettanti, soggetti quali nebulose e galassie ci appaiono solamente come dei piccoli "batuffoli di cotone" di colore grigio, certo molto diversi da come le riviste e la televisione ci mostrano. La delusione è comprensibile, ma deve essere ben chiaro che in questo caso stiamo osservando oggetti distanti da noi molte migliaia di anni luce, se non milioni di anni luce nel caso delle galassie! E' comprensibile quindi come tali oggetti siano più "restii" a fornirci dettagli sulla loro struttura e la loro forma. Non rimanete delusi quindi per come si vede una galassia in un comune telescopio, piuttosto stupitevi che sia possibile invece osservare un oggetto così distante da noi!

Con strumenti dal generoso diametro (sopra i 30 cm), e sotto cieli molto bui, è possibile arrivare a notare dettagli quali ad esempio la forma dei bracci di alcune galasie, o le sottili linee di polvere cosmica che oscurano parte del soggetto. E' chiaro comunque come tali condizioni osservative siano spesso irraggiungibili per l'astrofilo dilettante. Ecco comunque qualche esempio di visione, sempre considerando un buon modesto, sotto un ottimo cielo:

M13 M42 M82
Da sinistra a destra, l'ammasso globulare M13, la grande nebulosa di Orione (M42) e la galassia M82.








Ricordatevi infine che l'occhio di un osservatore va anche allenato! Solo con il tempo e l'esperienza si acquisisce la capacità di osservare e percepire molti dettagli che ad una prima occhiata, o a un occhio non esperto, non appaiono affatto. Buone osservazioni!

Bibliografia: "il libro del cielo" - Edizioni Euroclub

 

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